La vita, certo, può essere vista anche come un quadro che ciascuno di noi dipinge.
Esistono diversi "stili".
Migliaia tonalità di colore.
E noi siamo gli artisti della nostra vita.
I compositori.
Insieme di colori.
Ma non esisterà mai un quadro perfetto.
Anche il miglior Van Gogh (o altri) subisce i commenti di ciò che la gente dice;
positivi ma, a volte, negativi.
E non è questo che conta.
Non sono le persone.
Il quadro è lì.
Piaccia o non piaccia.
Sono le emozioni che ci attraversano
che ci scuotono
che ci solleticano l'anima.
Ed allora si che ne è valsa la pena.
Hai ragione.
Uno semina e poi?
Tutto va bene ed allora il raccolto sarà abbondante e ricco.
Bisogna dedicarsi, avere cura del proprio "campo", concimare con giusto criterio, annaffiare, estirpare le erbacce...
Ma questo può non essere sufficiente o possibile.
Una grandinata, troppa pioggia, siccità, parassiti, insetti, muffe...possono compromettere in modo serio il nostro raccolto.
E quindi?
La vita...ieri, oggi e domani.
Dieci minuti fa, ora...tra dieci minuti.
Tempo.
Contenitore di emozioni.
Ma il tempo non è solo tempo, secondi e minuti che passano.
Il tempo è anche, spesso, medicina.
Il tempo è anche, spesso, inganno.
Il tempo è difficile da comprendere.
Può essere pericoloso.
A volte distorce la realtà.
Quella realtà che avevamo conosciuto e che ora un pò dimentichiamo.
Ma può essere anche riscatto, perdono, nonostante tutto...
Casino.
Grazie tempo, che oggi fai stare bene la mia E@
Cercasi me, disperatamente...
Ci sono, non mi si vede ma ci sono...sto cercando di risolvere una equazione matematica particolarmente complessa.



...per ora resto all'inferno!
Bene, mi sembra di aver messo tutto.....eppure qualcosa dimentico, ne sono certo.
Parto per la montagna, mi aspettano tre giorni di sci.
Saluto con tutto il cuore chiunque passi di qui.
Sia la visita casuale, intenzionale, curiosa o interessata...
Tornerò, eh se tornerò (magari non intero).
Spero che la mia assenza non destabilizzi gli animi più della mia presenza...
Bye bye
Sentimento e legame tra persone basato su reciproco affetto, stima, fiducia...
E' un pò che penso a questa parola.
Chi è un amico?
Certo il termine a volte, e forse spesso, viene usato impropriamente, anche quando di amicizia non si tratta.
Ovvero, peggio, potrei anche dire che il termine viene utilizzato da alcuni per avere un beneficio attuale, un tornaconto:...sono amico di...(e questa circostanza la riscontro in modo particolare nella mia professione, dove le persone arrancano continuamente amici per trarre un beneficio attuale, appunto).
Con qualcuno di voi ho affrontato il discorso direttamente, proprio per capire e riscontrare un aspetto particolare, una variante di tale rapporto.
Cerco di chiarire
Se ci pensiamo bene, se ciascuno di noi prova a pensare a chi è per lui/lei, veramente un amico, allora sono certo che ritroviamo insieme il giusto significato della parola, che rispecchia in tutto e per tutto il significato della definizione riportata in cima.
E quindi, di questo aspetto, non è necessario aggiungere altro.
Quello su cui riflettevo, invece, è su come si arriva ad essere amici, al percorso che ci porta verso questo sentimento.
Ed è qui che mi sorgono alcuni dubbi.
Frequento il blog da alcuni mesi, nemmeno un anno, ed in tale periodo ho imparato a conoscere e riconoscere tanti aspetti "secondari", ma non per questo meno importanti, delle persone o "bloggers" che vivono questa "realtà".
La prima cosa che mi ha colpito è stata proprio la facilità con cui si può entrare in "contatto" con un'altra persona e con essa scambiare opinioni e pensieri.
Cosa questa che nel "mondo reale" è assai più difficile da stabilire a causa di quella corazza protettiva che ciascuno di noi ha per difendersi dall' eventuale aggressione del prossimo.
E questa (la corazza) è sicuramente un bene, un filtro immediato, che permette una severa selezione delle persone con cui decidiamo di avere una relazione interpersonale.
Ma, a pensarci bene, spesso queste maglie sono tanto fitte da impedire addirittura qualsiasi rapporto.
Se esaminiamo invece, quanto accade nella realtà del blog, ci accorgiamo che questa corazza, questo filtro (se non in rari casi di privato) non esiste proprio.
Decidiamo di dare libero accesso, di permettere a chiunque di stabilire un contatto con noi stessi.
E questo è bene.
E questo è male.
E' bene (secondo me e primo te) perchè non deve mai esserci il rifiuto a priori di stabilire una nuova "amicizia".
E' male (primo me e secondo te) perchè non mancano casi spiacevoli di secondi fini, insulti gratuiti, volgarità,....
La mancanza di quel filtro si paga in questo senso. Ci vuole molto più tempo a capire se una persona è sincera.
Starà poi a noi stabilire se proseguire o chiudere la "relazione".
Tornando a me, non ho avuto alcuna difficoltà a dare a qualcuno di voi il mio numero di telefono, quando ho capito da quello che leggevo nel blog, che poteva esserci qualcosa di più.
Che il cammino era giusto verso una nuova "amicizia".
Qualcuno di voi a rifiutato il mio invito, giustamente. Perchè se quella era la propria sensazione ha fatto bene.
Altri, la maggior parte, hanno invece deciso di fare un passo verso di me e permettere che io ne facessi uno verso di loro.
In alcuni casi poi, si è arrivati ad incontrarsi per superare l'ultimo fatidico ostacolo.
Ebbene,
oggi mi chiedo,
posso definire amiche quelle persone con cui ho piacevoli e costruttive telefonate, dove spesso ci si lascia andare anche a confidenze che di norma si discutono appunto, con amicì?
Io credo di si.
Credo di aver trovato, e diciamo anche "selezionato", belle persone che mi hanno dato tanto ed a cui, spero, di aver dato qualcosa anch'io.
Persone per la quale nutro stima, affetto e fiducia, sentimenti propri dell'amicizia.
Grazie a tutti voi.
(E voi sapete chi siete... ;-) )
- Rosso de sera, mal de testa de matina
- Can che baia, rompe i coioni
- Chi fa da sé, el ghe mete piasè
- Chi fa da sé, l'è sensa femena
- Ocio no vede, l'è de viero
- Chi va pian, arriva dopo
- Chi chel dorme l'è perchè al gà sono
- Cul che caga no ghe oro che paga
- Donna baffuta, bruta figa
- Galina vecia, magnetela ti
- In te la botte picola, che sta poco vin
- Cielo a pecorelle, speremo no le caga
- Donna nana, non la ga mia de ensenociarse
...
Parlavo tempo fa di un ragazzo di strada.
Eccolo qui, eccomi qui.
Ebbene si, io ho undici anni e ne devo fare ancora di strada...