fiore spontaneo

sabato, 29 marzo 2008

Artista della mia vita

La vita, certo, può essere vista anche come un quadro che ciascuno di noi dipinge.
Esistono diversi "stili".
Migliaia  tonalità di colore.
E noi siamo gli artisti della nostra vita.
I compositori.
Insieme di colori.
Ma non esisterà mai un quadro perfetto.
Anche il miglior Van Gogh (o altri) subisce i commenti di ciò che la gente dice;
positivi ma, a volte, negativi.
E non è questo che conta.
Non sono le persone.
Il quadro è lì.
Piaccia o non piaccia.
Sono le emozioni che ci attraversano
che ci scuotono
che ci solleticano l'anima.
Ed allora si che ne è valsa la pena.

scritto da: giove181 alle ore marzo 29, 2008 22:31 | link | commenti (9)
categorie: poesie e pensieri, stati danimo, strampalature
sabato, 22 marzo 2008

Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco.

Hai ragione.
Uno semina e poi?
Tutto va bene ed allora il raccolto sarà abbondante e ricco.
Bisogna dedicarsi, avere cura del proprio "campo", concimare con giusto criterio, annaffiare, estirpare le erbacce...
Ma questo può non essere sufficiente o possibile.
Una grandinata, troppa pioggia, siccità, parassiti, insetti, muffe...possono compromettere in modo serio il nostro raccolto.
E quindi?

scritto da: giove181 alle ore marzo 22, 2008 21:12 | link | commenti (5)
categorie: poesie e pensieri, stati danimo, strampalature
venerdì, 21 marzo 2008

Dolce, ma anche Aspra...

La vita...ieri, oggi e domani.
Dieci minuti fa, ora...tra dieci minuti.
Tempo.
Contenitore di emozioni.
Ma il tempo non è solo tempo, secondi e minuti che passano.
Il tempo è anche, spesso, medicina.
Il tempo è anche, spesso, inganno.
Il tempo è difficile da comprendere.
Può essere pericoloso.
A volte distorce la realtà.
Quella realtà che avevamo conosciuto e che ora un pò dimentichiamo.
Ma può essere anche riscatto, perdono, nonostante tutto...
Casino.

Grazie tempo, che oggi fai stare bene la mia E@

scritto da: giove181 alle ore marzo 21, 2008 20:59 | link | commenti (2)
categorie: amici, poesie e pensieri, stati danimo, strampalature
lunedì, 04 febbraio 2008

Cercasi me, disperatamente...

Ci sono, non mi si vede ma ci sono...sto cercando di risolvere una equazione matematica particolarmente complessa.

scritto da: giove181 alle ore febbraio 04, 2008 01:08 | link | commenti (13)
categorie: amore, poesie e pensieri, stati danimo, strampalature
giovedì, 10 gennaio 2008

Amicizia

Sentimento e legame tra persone basato su reciproco affetto, stima, fiducia...

E' un pò che penso a questa parola.
Chi è un amico?
Certo il termine a volte, e forse spesso, viene usato impropriamente, anche quando di amicizia non si tratta.
Ovvero, peggio, potrei anche dire che il termine viene utilizzato da alcuni per avere un beneficio attuale, un tornaconto:...sono amico di...(e questa circostanza la riscontro in modo particolare nella mia professione, dove le persone arrancano continuamente amici per trarre un beneficio attuale, appunto).
Con qualcuno di voi ho affrontato il discorso direttamente, proprio per capire e riscontrare un aspetto particolare, una variante di tale rapporto.
Cerco di chiarire
Se ci pensiamo bene, se ciascuno di noi prova a pensare a chi è per lui/lei, veramente un amico, allora sono certo che ritroviamo insieme il giusto  significato della parola,  che rispecchia in tutto e per tutto il significato della definizione  riportata in cima.
E quindi, di questo aspetto, non è necessario aggiungere altro.
Quello su cui riflettevo, invece, è su come si arriva ad essere amici, al percorso che ci porta verso questo sentimento.
Ed è qui che mi sorgono alcuni dubbi.
Frequento il blog da alcuni mesi, nemmeno un anno, ed in tale periodo ho imparato a conoscere e riconoscere tanti aspetti "secondari", ma non per questo meno importanti, delle persone  o "bloggers" che vivono questa "realtà".
La prima cosa che mi ha colpito è stata proprio la facilità con cui si può entrare in "contatto" con un'altra persona e con essa scambiare opinioni e pensieri.
Cosa questa che nel "mondo reale" è assai più difficile da stabilire a causa di quella corazza protettiva che ciascuno di noi ha per difendersi dall' eventuale aggressione del prossimo.
E questa (la corazza) è sicuramente un bene, un filtro immediato, che permette una severa selezione delle persone con cui decidiamo di avere una relazione interpersonale.
Ma, a pensarci bene, spesso queste maglie sono tanto fitte da impedire addirittura qualsiasi rapporto.
Se esaminiamo invece, quanto accade nella realtà del blog, ci accorgiamo che questa corazza, questo filtro (se non in rari casi di privato) non esiste proprio.
Decidiamo di dare libero accesso, di permettere a chiunque di stabilire un contatto con noi stessi.
E questo è bene.
E questo è male.
E' bene (secondo me e primo te) perchè non deve mai esserci il rifiuto a priori di stabilire una nuova "amicizia".
E' male (primo me e secondo te) perchè non mancano casi spiacevoli di secondi fini, insulti gratuiti, volgarità,....
La mancanza di quel filtro si paga in questo senso. Ci vuole molto più tempo a capire se una persona è sincera.
Starà poi a noi stabilire se proseguire o chiudere la "relazione".
Tornando a me, non ho avuto alcuna difficoltà a dare a qualcuno di voi il mio numero di telefono, quando ho capito  da quello che leggevo nel blog, che poteva esserci qualcosa di più.
Che il cammino era giusto verso una nuova "amicizia".
Qualcuno di voi a rifiutato il mio invito, giustamente. Perchè se quella era la propria sensazione ha fatto bene.
Altri, la maggior parte, hanno invece deciso di fare un passo verso di me e permettere che io ne facessi uno verso di loro.
In alcuni casi poi, si è arrivati ad incontrarsi per superare l'ultimo fatidico ostacolo.
Ebbene,
oggi mi chiedo,
posso definire amiche quelle persone con cui ho piacevoli e costruttive telefonate, dove spesso ci si lascia andare anche a confidenze che di norma si discutono appunto, con amicì?
Io credo di si.
Credo di aver trovato, e diciamo anche "selezionato", belle persone che mi hanno dato tanto ed a cui, spero, di aver dato qualcosa anch'io.
Persone per la quale nutro stima, affetto e fiducia, sentimenti propri dell'amicizia.
Grazie a tutti voi.
(E voi sapete chi siete... ;-) )


scritto da: giove181 alle ore gennaio 10, 2008 15:23 | link | commenti (13)
categorie: amici, poesie e pensieri, stati danimo
mercoledì, 26 dicembre 2007

Il Natale che c'è

O forse sbagliavo.
Per loro (post precedente) è sempre natale.
Natale come Cristo comanda.
Per noi l'ipocrisia in un giorno o, meglio, il giorno dell'ipocrisia, a cui si arriva dopo mesi di forsennata preparazione...
E se ieri era il giorno degli auguri, tante belle cose, vediamoci di più,felicità, come state, serenità, amore mio...
Da oggi si può ricominciare:
Vaffankulo!

scritto da: giove181 alle ore dicembre 26, 2007 16:19 | link | commenti (8)
categorie: eventi, poesie e pensieri, stati danimo, strampalature
venerdì, 16 novembre 2007

Al cuore non si comanda

Ho conosciuto tante persone lungo il cammino della vita.
La maggior parte sono state ombre impercettibili che mi seguivano da lontano;
altre invece, come luci splendenti nel buio
mi hanno preso la mano
facendomi sentire un pò meno sola.
Tu sei una di queste meravigliose persone.
Ricordatelo sempre.
Ti voglio bene
S.


Questa sera la malinconia mi stringe al collo.
Ma forse non è malinconia.
Forse ho bevuto un lemoncino di troppo ed allora la razionalità e la ragione, caratteristiche mie predominanti, mi lasciano un pò di libertà.
Penso.
Mi capita in mano un biglietto con scritte queste righe che S. mi dedicava qualche tempo fa ed allora mi perdo.
Ricordo S. con estremo piacere; splendida ragazza, bellissima, con una intelligenza sopra la norma.
Mi ha voluto bene. Tanto..
Cosa desiderare di più?
Come lei c'è stata Sa. e prima ancora M.
Non è mia intenzione riportare qui un elenco di mie conquiste, fare il piacione o vantarmi di chissachè.
Penso al caos della mia vita sentimentale.
Al fatto che sono stato amato tanto e che non ho, non sono stato in grado di contraccambiare a questo sentimento, bellissimo, che mi veniva regalato.
...

Amore sprecato.


scritto da: giove181 alle ore novembre 16, 2007 21:44 | link | commenti (11)
categorie: amore, poesie e pensieri, stati danimo
mercoledì, 07 novembre 2007

Chimica

Perché alla fine è solo di quella che si parla.

Chi ha studiato due cose di chimica sa che una reazione  avviene tra due reagenti, che potremmo definire A e B, che si combinano chimicamente tra loro a formare il prodotto della reazione P.

Escludiamo la chimica inorganica e prendiamo in considerazione la chimica organica che è il fondamento di tutte le reazioni, milioni e milioni,  che avvengono quotidianamente nel nostro organismo.

Chi di cose di chimica ne ha studiate tre e pure due robe di biochimica sa anche che, spesso e nella maggior parte delle reazioni, ad A non sta tanto simpatico B e quindi deve intervenire C (enzima) a dare una mano; sì insomma, a fare in modo che sti due si “piacciano” un po’ di più.

Ma attenzione, C aiuta e basta, non partecipa alla reazione.

Importantissimo è un momento nella reazione definito energia di attivazione dove C interviene abbassando sensibilmente la quantità di energia necessaria da somministrare affinché la reazione possa innescarsi.

 400px-Diagramma_attivazione.svgRaggiunto questo punto, evidente nella rappresentazione grafica, la reazione procede a “spron battuto” verso la formazione del prodotto P.

Non si può più tornare indietro, o quasi.

Non ho fumato roba strana, tranquilli.

Oggi voglio solo togliere un po’ di romanticismo ai fatti della vita ed in particolar modo a quel sentimento così bello ed allo stesso tempo devastante  che è l’Amore e l’innamoramento.

Non incazzatevi, vi prego.

Espongo solo una mia teoria che poi tanto lo so che tanto teoria non è.

Vorrei ora che cercaste di vedere quello che è appunto l’innamoramento come una “banale” reazione chimica.

Abbiamo quindi i due reagenti A=maschio + B=femmina  (ma non sempre è così...) che portano alla formazione del prodotto P, Amore con la A maiuscola, ovvero fusione di due anime in una sola.

Perché due persone arrivano ad innamorarsi?

Perché ci si innamora di una persona e non di un’altra che magari presenta caratteristiche migliori?

Perché è così difficile disinnamorarsi quando, non corrisposti, non c’è altra soluzione?

Chimica, solo chimica.

Per alcuni questo può essere triste ma è così.

Ed il ruolo fondamentale è svolto da C, dal catalizzatore, dall’enzima.

Se C, il catalizzatore, non è quello giusto la reazione non avviene. Può addirittura essere ostacolata dalla sua presenza.

Ruolo svolto da più fattori.

Vediamone alcuni.

Sicuramente, ad esempio, l’aspetto fisico è un fattore catalizzante.

Gli aspetti caratteriali aiutano.

Anche la condizione economico/sociale lo è (diciamo che se mi presento ad un appuntamento con la macchina bella parto bene. Se invece mi presento con la mia Clio definita “antifiga” dalla mia amica Roberta, ciò da combattere).

La situazione psicologica del momento è certamente importante.

Eccetera, eccetera…

Un’insieme di fattori C che determineranno se A+B porteranno ad Amore, Amicizia o vaffanculo.

A questo punto consideriamo che le cose vadano come devono.

Scolliniamo l’energia di attivazione.

La reazione è innescata.

Discesa.

Non si può tornare indietro.

Siamo fottuti.

Perché quando B si combina così bene con noi (A) e la reazione chimica di cui sopra  avviene nei nostri neuroni cerebrali, c’è solo da augurarsi che lo stesso avvenga in B.

Perché chi di cose di chimica ne ha studiate  cinque o sei avrà sentito parlare anche di equilibrio della reazione, che non è una cosa simpatica quando questo è sbilanciato tutto da una parte.

Reazioni violente e devastanti come quelle esplosive sono esempio di squilibri reattivi.

Chimica, solo chimica.

Va bè...

Stasera qualcosa volevo dire.

Niente di che, solo teorie.

Le mie.

Non sono matto, matto matto matto...

 


scritto da: giove181 alle ore novembre 07, 2007 21:59 | link | commenti (16)
categorie: amore, poesie e pensieri, stati danimo, strampalature
venerdì, 02 novembre 2007

l'orologio

Anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno...

caro Anthony, cosa volevi dirmi con questa frase?

scritto da: giove181 alle ore novembre 02, 2007 21:58 | link | commenti (16)
categorie: poesie e pensieri, stati danimo, strampalature
venerdì, 12 ottobre 2007

Noi che...

Dedicato a chi c'era...

Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".
Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a "Regina reginella", ad "Elastico" e a "Campana".
Noi che facevamo "Palla Avvelenata".
Noi che giocavamo  a "Ruba Bandiera".
Noi che non mancava neanche "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che facevamo le capanne
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta (tap..tap..tap).
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col mastice tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che giocavamo a pili.
Noi che la tv la guardavamo in bianco e nero e senza telecomando.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a Subbuteo.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che canale 5 non c'era
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake,ovvio..)
Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che si andava a messa se no erano legnate.
Noi che si bigiava a messa.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che le palline di Natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a Dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.
Noi che c'erano le città nell'intervallo con l'arpa
Noi che ci infangavamo fino ai capelli
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che la pubblicità non interrompeva un film o un cartone.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che i vestiti erano quelli del mercato.
Noi che internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".
Noi che "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.
Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il tegolino del mulino bianco era quadrato e non rettangolare come oggi.
Noi che ascoltavamo il 45 giri o l'album LP, ma costava na cifra!
Noi che guardavamo la famiglia Bredford, i Jefferson, George e Mildred, tre nipoti e un maggiordomo, tre cuori in affitto...
Noi che avevamo a che fare con i "paninari" con scarpe Timberland, calze Burlington, jeans con risvolto Stone Island, cintura El Charro Moncler..
Noi che stavamo in "compagnia" ore ed ore a chiacchierare.
Noi che il nostro PC era il Commodore Vic20, e poi il 64...che invidia l'amico che c'aveva pure il drive
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.

Questa è una storia vecchia come il mondo.
Per Noi era ieri, per qualcuno di voi lo sarà domani...


scritto da: giove181 alle ore ottobre 12, 2007 21:04 | link | commenti (21)
categorie: poesie e pensieri, stati danimo, strampalature

Bisogna trovare il proprio sogno affinché la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo..ogni sogno cede il posto ad un sogno nuovo, e non bisogna volerne trattenere alcuno..

Chi sono

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Acqua, Saccarosio, Glucosio, Citrati di sodio regolatori di acidità, Anidride Carbonica, Taurina (0,4%), Glucuronolattone (0,2%), Caffeina(0,03%), Inositolo, Vitamine (Niacina, Acido Pantotenico, B6, B12), Aromi, Coloranti (Caramello, Riboflavina).
 
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